16 luglio, 2006

Un pezzo per riflettere

Liberi tutti 12/7/2006, da La Stampa. Autore: Massimo Gramellini.

Ho fatto copia e incolla dal sito della Stampa. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, dato che ogni tanto è saltato fuori questo argomento tra i commenti ai nostri post.

Premessa: siamo tutti felici, felicissimi. Essere campioni del mondo è una meraviglia sempre e comunque, anche quando, invece del Brasile di Zico e dell'Argentina di Maradona, sconfiggi la Germania Under 21 e la Francia ai calci di rigore. Però la festa non è stata all'altezza dell'impresa. Sguaiata, isterica, a tratti violenta, completamente priva di poesia. Un coacervo di emozioni ostentate e quindi superficiali, come quei capodanni dove devi far vedere per forza che ti diverti. Il culmine è stato raggiunto nella parata trionfale dei calciatori. Il pessimo gusto campeggiava già nella scritta del Circo Massimo, «Roma ringrazia gli azzurri», mentre una Capitale meno provinciale avrebbe scritto «l'Italia», assumendosene per intero la rappresentanza.

I presentatori dello spettacolo gareggiavano fra loro in chiasso e in mediocrità, con Carlo Verdone che paragonava Cannavaro al muro di Berlino e rideva, beato lui. Quanto ai calciatori, sarebbe stato lecito aspettarsi qualche gesto più memorabile che dei saltelli da ultrà davanti a uno striscione sormontato da una croce celtica. Nessuna intenzione di buttarla in politica: sulle piazze italiane c'erano i simboli tradizionali della destra, ma non c'era la destra e neppure la sinistra, se non nel pigia-pigia di papaveri ulivisti intorno alla Coppa. C'era invece un Paese provvisoriamente unito da una gioia rabbiosa, che più che alla felicità faceva pensare allo sfogo, e più che a una liberazione, a una rimozione.

Come se la baldoria obbligatoria fosse l’ennesimo pretesto per stendere un tappeto di migliaia di chilometri lungo la Penisola, a coprire la polvere dei problemi irrisolti. Come se la vittoria del calcio consentisse a chiunque di tirare a campare senza dover spiegare più niente né assumersi responsabilità. Liberi tutti, in una sorta di amnistia mentale. Un entusiasmo troppo gridato per non suonare ingannevole. Un’emozione violenta e fragile, di quelle che di solito si dimenticano in fretta.

6 Comments:

At 21:02, Blogger Il fra said...

concordo in pieno. ottima scelta manu! ti dirò che molte cose le avevo pensate anch'io, nel mio piccolo, vedendo la sconclusionata "festa" in centro a legnano. sembrava il apese dei balocchi: ok, io ero il primo a fare qualche atto. manifestazioni di gioia però, sorriso divertimento. invece sembrava la notte senza legge: gente che spaccava tutto, macchine, motorini, cartelli, vetrine...che cavolo di senso ha??? saremo nel terzo millennio ma la natura istintiva dell'uomo in momenti come quelli si rivela ancora sostanzialmente animale...

 
At 21:32, Blogger costandre said...

a parte ke tu fra nn dovresti parlare...visto quello ke hai combintao...portare in giro un tuo amico col carrello e poi lasciarlo in mezzo alla strada...vergogna! queste sn cose ke fanno male al calcio!
Sull'articolo invece ci sn scritte delle cose ke avevo già espresso io...si vede ke il tipo aveva letto i miei commenti, penso...
Cmq un grande giornalista riconosce queste cose è ovvio...riconosce ke abbiamo vinto nn proprio benissimo...facendo anche una sottile ironia iniziale ke nn è neanche tanto sottile poi!
e avevo anche detto ke va bene esultare xò bisogna ammettere anche certe cose e poi avevo detto ke ad esempio c'era della gente ke nn capisce un cazzo di calcio ke xò esultava come nn mai...poi anche esultanze fuori luogo come ha ben citato il giornalista...una vittoria x un mondiale deve rimanere una festa e basta e invece ci sn i soliti imbecilli!

 
At 11:59, Blogger Teo said...

Purtroppo a volte i momenti di euforia vengono scambiati per attimi di anarchia in cui tutto è permesso. Non è la prima volta che si assiste ad un "aprite le gabbie". C'è anche da dire però che questo è un fenomeno mondiale, non solo italiano. Quasi inevitabile. La mamma dei cretini è sempre incinta...

 
At 12:49, Blogger Manu said...

Buona la battuta teo: la mamma dei cretini è sempre incinta!!! Io sono stato contento, avrei fatto festa. Festa, non degenero. La differenza è tra allegria e sfogo di tensioni. Ma è la stessa cosa che succede negli stadi italiani: non festa, ma sfogo di ansie. W gli stadi inglesi!!

 
At 14:25, Blogger salvo said...

In Italia si festeggia male.. come sempre!!!! Ma sarebbe successo anche negli altri paesi (la festa per il passaggio dei francesi in finale ha causato 3 morti)... l'uomo è animale ovunque.

 
At 19:30, Blogger steelboy28 said...

I'm impressed with your site, very nice graphics!
»

 

Posta un commento

<< Home