03 luglio, 2006

Tu chiamale se vuoi...ricorrenze

12 come il numero di maglia di un protagonista (Henry) e di uno mancato (Kahn). Entrambi semi-finalisti.

12 come gli anni ogni quanto l’Italia và in finale. E’ successo nel 1970 in Messico, Brasile-Italia 4-1. Nell’82 in Spagna, Germania-Italia 1-3 e nel ’94 a Usa ’94. Sì, la terribile finale persa ai rigori. 1994+12=2006. Quindi…


Ancora: nel 1982 le semifinalisti erano Francia, Germania, Italia e Poooo..Polonia, non Portogallo, ma ci siamo quasi. Chiudo con la terza grande ricorrenza. Nel 1982 sfidammo in semifinale la Polonia, e c’era un Papa polacco. Quest’anno siamo contro la Germania, e il Pontefice è tedesco. Quante coincidenze!



Insomma: potete cercare la prima ringhiera e toccare ferro. O, se non trovate ringhiere, toccate quello che avete più a portata di mano (!).

14 Comments:

At 13:50, Blogger costandre said...

io nn credo molto alle ricorrenze nel calcio...sì ci sono delle statistiche piuttosto curiose che si ripetono ma in attesa della partita di domani sera voglio credere di più a queeste cose:
alla sicurezza di Buffon e di Cannavaro, alla forza inesauribile di Zambrotta sulla fascia, alla regia sontuosa di Andreino da Brescia,alla grinta di ringhio Gattuso,all'imprevedibilità del genio di Totti e infine alla verve realizzativa ritrovata da Luca Toni.
Io credo solo in questo perchè credo che chi scenderà in campo domani penserà solo a battere quei poveri crucchi propro in casa loro!
Forza Azzurri!

 
At 14:11, Blogger Il fra said...

numeri su numeri: anche in questo sta il bello del mondo del pallone!!! tante cose ritornano in modo incredibile e fanno da contraltare all'imprevedibilità insita nel fenomeno spettacolare calcistico...comunque, in una frase: nn importa con quale risultato o in che modo, ma dobbiamo andare in finale! FORZA AZZURRI

 
At 15:44, Blogger salvo said...

Grande Ema.... tutte cose che il tuo socio laureato in Statistiche calcistiche sapeva ma il punto è questo: ti devo fare i complimenti perchè sei entrato nel mondo delle statistiche e delle ricorrenze storiche. Ultima cosa: quella del Papa è pregevole. Non ci avevo pensato

 
At 20:52, Blogger Manu said...

Votiamo per scendere dal trono: Costandre!!! Le ricorrenze sono curiose, poi hai ragione tu: chi scenderà in campo deve pensare a giocare quella partita in senso isolato.

 
At 10:19, Blogger Camilla_86 said...

Fraaaaa, ma quando torni a scrivere tu un articolo??? Dai...

 
At 11:27, Blogger Manu said...

Camilla_86 chi sei? Fà anche rima..nel nostro blog vogliamo persone, non sigle.

 
At 12:40, Blogger Blutarsky said...

Forza Azzurri. Scusate, è l'unica cosa che mi riesce di dire. C'è troppa tensione.

 
At 09:18, Blogger fayna said...

al grido di "persone, non sigle!" faccio i miei complimenti a lele (manu) per il coraggio con cui ieri ha ribadito i pericolosi concetti sulle ricorrenze.
Raga, abbiamo steso i tedeschi. Li abbiamo sgonfiati, che è quello che piu' meritavano dopo essersi resi autori di certe dichiarazioni che è difficile decidere se definire piu' antipatiche o spavalde. Proprio non riesco a decidermi. Vabe', con "antipalde" andiamo sul sicuro.

 
At 09:30, Blogger Teo said...

Mangia la pizza tedesco mangia la pizza....

per ora mi sento di dire solo questo...

 
At 10:29, Blogger Colombina said...

Venite a rivedere il gol che ci porta in finale!

 
At 11:12, Blogger salvo said...

Ho pianto ragazzi... ho pianto come un bimbo... Ci credevo dall'inizio, siamo fortissimi... ho pianto

 
At 12:02, Blogger Il fra said...

IL CIELO è AZZURRO, DORTMUND è AZZURRA, IL MONDO è AZZURRO......................VALIGIE PRONTE: SI VOLA A BERLINO!!!

 
At 12:17, Blogger Manu said...

Ma ragazzi avete sentito Beppe Bergomi che urla "andiamo a Berlinoooo!"? La compostezza si è scomposta nel momento clou, ed è stato bellissimo!

 
At 10:25, Blogger Il fra said...

il delirio d bergomi è stato bellissimo: è stato proprio 1 cosa improvvisa...ha cercato di rimanere serio, ma si è proprio sentito scattargli qualcosa dentro: potere del pallone..

 

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